06/02/2015 Fondi Folk a Metà - Rassegna di nuova musica popolare

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Non è un ritorno al passato, ma uno sguardo alle radici, musicali e sociali, per poter affrontare con più consapevolezza ciò che riserva il futuro. La seconda edizione di “Folk a metà”, rassegna di nuova musica popolare, approda a Fondi, nella Sala Grande di Palazzo Caetani, nel centralissimo corso Appio Claudio. Grazie alla collaborazione tra l’associazione culturale “Piacere la conoscenza”, promotrice e organizzatrice della manifestazione, e il Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, ente territoriale che col proprio patrocinio conferma una importante sensibilità verso la valorizzazione del patrimonio culturale e sociale, sarà possibile seguire alcuni tra i più significativi artisti che da tempo operano in campo musicale, con una particolare attenzione alle radici popolari . I quattro appuntamenti previsti dal calendario partiranno sabato 14 febbraio con i Folk Road, storica band latinense, considerata tra le più qualificate formazioni italiane di musica scoto-irlandese. Il 21 febbraio il maestro Marco Lo Russo, con le sue “ Variazioni linguistiche”, proporrà la fisarmonica per un viaggio attraverso i repertori di musica popolare dei vari continenti. Nella serata del 28 si alterneranno, nell’ ordine, Gianni Perilli Trio e Arb Trio, formazioni solo in parte ancorate alla tradizione: alla ciaramella di Gianni Perilli, nel primo caso, e alla chitarra di Alessandro Russo, nel secondo, il compito di condurre il gioco musicale tra contaminazioni e suggestioni innovative. Serata conclusiva sabato 7 marzo con il duo Marco Tomassi & Marco Iamele, raffinata coppia di cultori e suonatori di zampogna e ciaramella, che precederà il concerto dei Bandancia, formazione pontina, alle cui sonorità, giocate tra innovazione e tradizione, e ai cui testi, sospesi tra impegno e provocazione, è affidata la chiusura della manifestazione . Ma non sarà solo la musica a richiamare l’attenzione di quanti vorranno farsi coinvolgere: alle note musicali si affiancheranno le creazioni di alcuni artigiani che dalle zampogne alle ciaramelle, dai mosaici in legno alle penne in legno, presenteranno i propri lavori. Ed è su questo doppio filo tra passato e presente, tradizione e ricerca innovativa, che Folk a Metà vuole puntare per coinvolgere, soprattutto in un periodo statico dell’anno, la comunità locale.  

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