09/03/2013 Maenza La Regione Lazio ha "ucciso" la Passione

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Domenica 24 marzo a Maenza si svolgerà, a cura dell’Associazione per la Passione di Cristo, la rappresentazione della DOMENICA DELLE PALME.

Il programma è il seguente:



Ore 16.00 – P.zzale S. Rocco

Partenza corteo degli apostoli con Gesù sull’ asinello.


Ore 16.30 – P.zza S.Reparata

Gesù entra tra una folla festante in Gerusalemme (benedizione delle palme)



Ore 17.30 – P.zza del Duomo

Gesù scaccia i mercanti dal Tempio, ed entra con il corteo in Chiesa per la S. Messa.



Sarà questa l’unica manifestazione in programma per quest’anno. L’evento del Venerdì Santo infatti non si svolgerà a causa della mancata erogazione dei necessari finanziamenti da parte della Regione Lazio. Com’è noto infatti, la giunta-Polverini non ha ritenuto quest’anno di finanziare la Passione di Cristo di Maenza perché “di non elevato valore artistico”. L’elenco delle manifestazioni ammesse a finanziamento (con relativi importi), allegato alla presente nota, rende l’idea dell’ingiustizia perpetrata – ancora una volta – ai danni di questa rappresentazione che uomini di cultura, di teatro, di cinema e di spettacolo hanno unanimemente definito “fra le più belle d’Italia”. Dopo 43 anni, dunque, lo stop di una tradizione che affonda le sue radici nella storia stessa della gente e della comunità del posto e che negli anni da improvvisata via crucis si è trasformata in una vera e propria manifestazione teatrale, mantenendo intatto il suo spirito di rievocazione religiosa e la genuinità dei suoi protagonisti, ma con colonne sonore, costumi ed effetti scenici, che ne fanno oggi una delle manifestazioni di maggior pregio, nel campo, in ambito nazionale. Non è un caso che proprio quest’anno Maenza abbia ospitato l’ VIII Assemblea Nazionale di Europassione per l’Italia (di cui è fra i soci fondatori) con delegati provenienti da tutta Italia che nell’occasione hanno messo a punto la candidatura Unesco per il riconoscimento della rete delle Passioni come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Val la pena di ricordare, anche,  il ruolo importante attribuito a Maenza in occasione della via crucis vivente che sin è svolta lo scorso anno nell’ambito del 25° Congresso Eucaristico Nazionale: un evento di caratura internazionale, svoltosi alla presenza del Santo Padre e che ha visto protagonisti 250 attori in costume d’epoca, provenienti da diverse regioni d’Italia. Ai figuranti di Maenza, a riconoscimento delle straordinarie capacità interpretative e della eccezionale bellezza e fedeltà dei costumi, sono state affidate le parti più importanti: fra queste, quelle diPilato e Caifa interpretati da Eleuterio Tomei e Nicola Centra, oltre ad altri otto personaggi che hanno rappresentato il popolo, che hanno indossato gli apprezzatissimi costumi realizzati dal maestro Benito Trichei, costumista della Passione maentina, sarto di fama internazionale. Al rammarico dei  350 attori – rigorosamente locali per la precisa scelta di non intaccare il carattere genuino dell’evento -  che interpretano in cinque postazioni strategiche le scene finali della vita di Gesù nella celebre Passione, si aggiunge quello di una intera comunità sgomenta nel dover rinunciare ad un patrimonio che è di tutti.









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