Evento

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Il Cinecircolo Black Maria presenta: Luca Venitucci sonorizza i corti di Maya Deren

Quando: 31 Maggio 2011 23:00

Luca Venitucci sonorizzerà i cortometraggi : "Meshes of the afternoon" (14 min. - 1943) "At Land" (15 min. - 1944) "A Study in Choreography for Camera" (4 min. - 1945) "Ritual in Transigured Time" (15 min. - 1946) (tra un cortometraggio e l'altro possono essere realizzati brevi interludi strumentali improvvisati) Le opere cinematografiche di Maya Deren sono contraddistinte da un carattere fortemente onirico e da una intensa ritualità. Come in un viaggio iniziatico, abbiamo la sensazione di essere rapiti e trasportati attraverso differenti stati di essere che ci mettono in contatto diretto con forze primarie: amore, morte, unione, abbandono, spaesamento, rinascita. Ciascun oggetto, movimento, luogo, espressione si dà a noi nella massima concretezza e insieme come tramite di energie recondite, simboliche, segrete. Nel realizzare una nuova partitura musicale per i cortometraggi della cineasta si è scelto di utilizzare molteplici mezzi sonori - strumenti acustici, voce, dispositivi elettronici - e di integrare i percorsi della composizione e dell'improvvisazione, con l'intento di aprire un ulteriore piano espressivo e sensoriale che possa connettersi con la dimensione rituale ed iniziatica espressa dalle immagini, esplorandola ed espandendola ulteriormente. Luca Venitucci è attivo dalla fine degli anni ’80 come musicista, cantante, improvvisatore e compositore/arrangiatore. Componente e co-fondatore nel 1995 del gruppo Ossatura, ha fatto parte per diversi anni dell’ensemble Zeitkratzer. Ha partecipato a progetti di compositori, musicisti e artisti sonori quali John Zorn, Alvin Curran, Christian Marclay, Mike Cooper e tanti altri. E' arrangiatore e direttore musicale del gruppo della cantautrice Momo. Fa attualmente parte del progetto Unununium di Michael Thieke, di un trio con Thieke e Burkhard Beins e del sestetto IHC. Maya Deren è stata una regista statunitense di origine ucraina attiva tra gli anni '50 e '60 del ventesimo secolo. Coreografa, danzatrice, poetessa, scrittrice, fotografa e teorica del cinema oltre che regista, ha anticipato tematiche, sensibilità e forme di tutto il cinema d'avanguardia indipendente americano ed europeo a lei successivo. In numerosi viaggi ad Haiti approfondì lo studio e la partecipazione diretta ai rituali di possessione voodoo, dedicando a tali pratiche un'ampia documentazione scritta e filmata. La sua produzione filmica ha sondato una dimensione non narrativa e non drammatica, elaborando e definendo un linguaggio artistico in serrato dialogo con l'antropologia visuale.

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